Il primo passo per aprire un negozio di abbigliamento

Per aprire un negozio di abbigliamento bisogna innanzitutto amare il settore dell'abbigliamento, avere del fiuto per gli affari e un discreto capitale iniziale.

Mettersi in proprio ed aprire un negozio di abbigliamento costa sacrificio, ed è per questo che bisogna amare questo lavoro. Aprire un negozio di abbigliamento in proprio significa lavorare 6 giorni su 7 (in alcuni periodi 7 su 7) e perciò è molto di più rispetto ad un lavoro a tempo pieno da dipendente.

Fortunatamente, nonostante l'avvento delle grosse catene, la piccola boutique di abbigliamento continua a essere una delle attività commerciali più diffuse e gestite come una volta a livello familiare.
Forniamo qui di seguito un serie di requisiti che non dovrebbero mancare prima di intraprendere un'attività in proprio nel settore abbigliamento:

  • L'esperienza nel settore e l'interesse per il prodotto è un buon punto di partenza.
  • L'attività in proprio comporta dei rischi d'impresa. L'imprenditore dovrebbe per quanto possibile cercare di premunirsi nel caso le cose non andassero come crede. Avere quindi un proprio gruzzoletto da parte da usare come "salvagente".
  • Il mercato non è saturo, ma sicuramtente è molto affollato, perciò è necessario informarsi su tutto quello che offre la concorrenza e offrire ai propri clienti prodotti ricercati e che non tutti vendono.
  • Seguire la moda e le tendenze per non restare indietro. Essere aggiornati, proporre sempre prodotti "originali" e ove possibile anticipare le nuove esigenze.

 

Requisiti e iter burocratico

L’iter e i requisiti per avviare un negozio di vestiti sono molto semplici:

  • apertura partita IVA come ditta individuale o in forma societaria;
  • iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio;
  • eventuale iscrizione all'INPS in base al tipo di posizione iva aperta (chiedere al proprio commercialista);
  • Segnalazione avvio attività al comune di competenza 30 giorni prima dell’apertura.